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Trump trova un pene gigante disegnato su un campo vicino all’aeroporto dove è atterrato nel Regno Unito

Trump trova un pene gigante disegnato su un campo vicino all’aeroporto dove è atterrato nel Regno Unito

Ha solo 18 anni ma di certo non le manda a dire, neanche se il messaggio è indirizzato a Mr Trump, presidente degli Stati Uniti. Così Ollie Nancarrow ha passato il weekend a falciare il prato per disegnare un pene gigante e un orso polare con la scritta: “Ohi Trump, il cambiamento climatico è reale”.

Una vera e propria protesta quella di Ollie che ha avuto l’approvazione dei genitori e che è in qualche modo, una risposta alla posizione di Trump sui cambiamenti climatici.

“Donald Trump e la sua negazione dei cambiamenti climatici non sono i benvenuti e voglio che ne sia pienamente consapevole quando atterra a Stansted “, ha detto il ragazzo.

L’adolescente è il fondatore di Born Eco, un sito web che collega gli acquirenti con i commercianti eco-compatibili. Trump incontrerà i reali, mentre si prevedono manifestazioni di protesta domani a Trafalgar Square, soprattutto perché la settimana scorsa dalla Casa Bianca è arrivato l’ordine di cessare di fare rapporti a lungo termine sulla crisi climatica, una mossa che ha fatto infuriare i sostenitori dell’ambiente.

Ecco perché anche quest’ondata di gelo è colpa del riscaldamento globale

Ecco perché anche quest’ondata di gelo è colpa del riscaldamento globale

In Italia nevica in pianura, negli Stati Uniti si stanno sperimentando temperature artiche da record. Proprio in questi giorni Chicago e altre città sono addirittura più fredde del Polo Nord. Nonostante le battute ironiche del presidente Trump, anche il freddo è paradossalmente legato ai cambiamenti climatici e al riscaldamento globale.

Il Numero Uno americano nei giorni scorsi su Twitter ha pubblicato un post che ha destato numerose polemiche. Mentre gran parte del paese è paralizzato da ghiaccio, neve e temperature anche fino a -40°, Trump ha invocato l’aiuto del global warming contro il freddo. Queste le sue parole:

“Nella splendida Midwest, le temperature stanno raggiungendo meno 60 gradi, le più fredde mai registrate. Nei prossimi giorni, si prevede che lo diventino ancora di più. Le persone non riescono a stare fuori neanche per pochi minuti. Che diavolo sta succedendo al Global Warming? Per favore, torna veloce, abbiamo bisogno di te!”.

Perché il freddo estremo è legato al global warming

Forse Trump non conosce o volutamente ignora il fatto che anche queste temperature estreme siano il frutto dei cambiamenti climatici. Un’ondata di freddo senza precedenti si sta abbattendo dagli Stati Uniti all’Europa settentrionale e occidentale. L’origine è un vortice polare e ci sono ottime possibilità che il riscaldamento globale ne sia in parte responsabile. Tutto è iniziato con un’insolita ondata di caldo in Marocco. Quando l’aria calda si è spostata verso nord, ha raggiungeto il vortice polare, l’area di bassa pressione a livello superiore situata vicino ai poli terrestri. L’aumento di calore ha provocato la scissione del vortice e, come frammenti di ghiaccio, alcuni suoi pezzi sono stati inviati in tutto il mondo. Uno di questi ha raggiunto gli Stati Uniti, causando le temperature insolitamente fredde di questi giorni. Così, mentre le aree polari rimangono paradossalmente calde, l’aria fredda è stata spinta insieme al vortice polare. Secondo gli scienziati, dovremo abituarci a questo tipo di eventi.

L’aria insolitamente fredda rimarrà in circolo per altre 8 settimane, secondo le previsioni dei meteorologi. In ogni caso, questo non è un segno che il riscaldamento globale stia rallentando o che le temperature si stiano abbassando.

I cambiamenti climatici sono una triste realtà

Numerosi studi, praticamente all’ordine del giorno, ci mostrano gli effetti dei cambiamenti climatici. In Italia, lo scorso anno abbiamo sperimentato alluvioni, tornado, tempeste tropicali decisamente anomale.

Per approfondire: 10 eventi che ti faranno ammettere l’esistenza dei cambiamenti climatici a casa tua

Secondo una ricerca guidata dalla School of Law della City University di Hong Kong, il Mediterraneo al momento è una delle zone che ne sta risentendo maggiormente. I tassi di cambiamento climatico osservati nel bacino superano le tendenze globali. Ad esempio, le temperature medie in questa regione sono già aumentate di 1,4° C dall’era preindustriale, 0,4° C in più rispetto alla media globale.

A rischio anche la salute

Secondo un rapporto pubblicato su Nature Climate Change tanti sono i rischi per la salute umana generati dai cambiamenti climatici. Inondazioni, incendi, ondate di calore, distruzione di infrastrutture: sono solo alcuni dei 467 differenti effetti negativi dei cambiamenti del clima. Gli scienziati hanno esaminato oltre 3300 studi e ricerche sul clima pubblicate a partire dal 1980 e hanno scoperto le emissioni di gas serra sono una minaccia per l’umanità.

Peccato che Trump ..

Fonte: greenme

 

Trump ci ripensa, i cambiamenti climatici non sono una bufala (ma è ancora piuttosto confuso)

Trump ci ripensa, i cambiamenti climatici non sono una bufala (ma è ancora piuttosto confuso)

Cambiamenti climatici e Trump. Un binomio che fa sempre discutere e accende dibattiti. Da sempre infatti il presidente Usa ha minimizzato il problema, addirittura negandolo. Ma adesso, improvvisamente, nel corso di un’intervista ammette che i cambiamenti climatici non siano una bufala.

Trump ha fatto un passo indietro rispetto alle precedenti affermazioni. Il Presidente sostiene inoltre che l’aumento globale delle temperature sia riconducibile all’uomo.

“I cambiamenti climatici sono una bufala?”. È stata questa la domanda posta dalla giornalista Lesley Stahl di 60 minutes, durante l’intervista a Trump trasmessa dalla CBS.

E la risposta del Presidente degli Stati Uniti è stata:

“Penso che stia succedendo qualcosa, qualcosa sta cambiando e cambierà di nuovo, non penso che sia una bufala ma che probabilmente ci sia una differenza. So che sono provocati dall’uomo, lo dirò, non voglio dare trilioni e trilioni di dollari, non voglio perdere milioni e milioni di posti di lavoro, non voglio essere svantaggiato”.

Ma Trump non si smentisce, spiegando che se da una parte non sta negando l’esistenza dei cambiamenti climatici, dall’altra non esclude che si possa “tornare indietro” nel corso di milioni di anni: “Dicono che abbiamo avuto degli uragani decisamente peggiori di quello che abbiamo appena vissuto con Michael”.Trump si riferisce al recente catastrofico evento, che ha colpito le coste della Florida, uccidendo 18 persone.

Un valzer di ammissioni e negazioni certamente ben orchestrato dall’amministrazione americana, anche in vista delle prossime elezioni di metà mandato, previste per il 6 novembre, quando il popolo Usa dovrà rinnovare il Congresso e i governatori degli Stati federati.

Un “contentino” che non convince nessuno. Nonostante le recenti parole di Trump, di fatto la sua politica ha negato l’importanza della lotta ai cambiamenti climatici. Nessuno dimentica che una delle più grandi potenze mondiali sia venuta meno agli impegni assunti a livello globale a Parigi per contenere il global warming.

FONTE:https://www.greenme.it/informarsi/ambiente/29170-trump-cambiamenti-climatici-bufala?fbclid=IwAR2XVBTiCbRslOktaSCmQntAAHnho7ji4xgZBrNercjT0ivaNz8D25IYNeo