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ECOVILLAGGI – Ecco a Voi le comunità del futuro

ECOVILLAGGI – Ecco a Voi le comunità del futuro

SI STANNO MOLTIPLICANDO A VISTA D’OCCHIO e sembrano essere una valida alternativa alla concezione tradizionale di comunità: stiamo parlando degli ECOVILLAGGI comunità basate prevalentemente sulla sostenibilità ambientale e, secondo l’ecologo ed agronomo australiano David Holmgren, caratterizzate dall’adesione volontaria dei partecipanti, da nuclei abitativi progettati per ridurre al minimo l’impatto ambientale, dall’uso di energie rinnovabili e dall’autosufficienza alimentare basata su permacultura o altre forme di agricoltura biologica. Il sistema si sta moltiplicando in tutta Europa: in Italia, in particolare, sta raccogliendo numerose adesioni, tanto da creare una vera e propria Rete italiana villaggi ecologici (RIVE), un’associazione costituita da comunità, ECOVILLAGGI  e progetti di comunità. Nata nel 1996 con lo scopo di far conoscere le esperienze comunitarie dove è possibile vivere l’utopia di una società basata sulla solidarietà, la cooperazione e l’ecologia, la RIVE è composta da esperienze differenti tra loro per orientamento filosofico e organizzazione, ma tutte comunque ispirate a un modello di vita sostenibile dal punto di vista ecologico, spirituale, socioculturale ed economico. La diversità tra i membri della RIVE è un tratto caratterizzante dell’associazione stessa, in quanto ricchezza che ispira a molteplici stili di vita uniti però dalla convinzione che la sostenibilità sia l’attitudine di un gruppo a soddisfare i propri bisogni senza ridurre, ma anzi migliorando le prospettive ambientali, presenti e delle future generazioni.

ECOVILLAGGIOVVIAMENTE GLI ECOVILLAGGI SONO LABORATORI DI SPERIMENTAZIONE SOCIALE ED ECOLOGICA, non un modello pronto all’uso che si può riprodurre senza sforzi. C’è ancora molto da perfezionare, benché già più di quattromila persone dalla Lombardia alla Sicilia hanno scelto questa filosofia: l’epicentro del fenomeno è la Toscana per l’abbondanza di piccoli borghi e case coloniche abbandonate. Qui si può trovare il Popolo degli Elfi che ha come base le montagne di Sambuca Pistoiese: 250 persone hanno recuperato un vasto centro abitato composto da quattro piccole frazioni e da altre quattordici colonie raggiungibili solo a piedi. Le case non hanno rete elettrica, la legna è l’unico riscaldamento e metodo per cucinare e non esistono televisori, ma vantano una scuola autogestita. A metà tra la Svizzera e Luino, sulla sponda lombarda del Lago Maggiore, si trova invece l’ecovillaggio Monte Venere: qui vivono in tre tutto l’anno grazie ad un accordo con il Comune che ha ceduto le case gratuitamente in cambio della sistemazione. Per arrivarci bisogna arrampicarsi lungo un sentiero di pietra. Anche in Piemonte esiste un ecovillaggio, tra Torino e Aosta: in un raggio di 15 km vivono 600 persone che hanno costruito Damanhur, una società multilingue, aperta agli scambi con il mondo e le diverse culture dei popoli. Con i simpatizzanti che vivono nei dintorni si arriva a quota mille componenti. La filosofia comune è l’auto-sostentamento, un’autarchia new global per sopravvivere senza sprechi vivendo di agricoltura e pastorizia a basso impatto ambientale. Quello che si guadagna ogni mese si mette insieme in una cassa comune per sostenere le spese della comunità: welfare di gruppo, si potrebbe dire, a misura di comunità ed anche di crisi.
Per conoscere le realtà esistenti in Italia, in Europa, nel resto del mondo e i progetti in corso potete consultare il sitowww.aamterranuova.it

fonte:http://www.ilfattaccio.org/2015/09/16/ecovillaggi-ecco-a-voi-le-comunita-del-futuro/+

La Valle della Luna, una comunità Hippie perseguitata dal potere

La Valle della Luna, una comunità Hippie perseguitata dal potere

La Valle della Luna si trova in una piccola penisola (Capo Testa) nell’estremo nord della Sardegna, ed è conosciuta dagli anni ’60 come punto di ritrovo degli hippies.

Il nome di questa valle è dato dalla particolare conformazione geologica del luogo, formato da sette valli divise tra loro da imponenti roccioni di granito.

In questa valle la Natura nel corso dei millenni ha creato delle confortevoli grotte, dove dagli anni 60 si sono stabiliti alcuni Hippie in fuga dalla città e il degrado di una vita frenetica alla perenne rincorsa di denaro e beni materiali, che ancora oggi vivono a stretto contatto con l’ambiente circostante.

Chi è stato almeno una volta sulla Valle della Luna, può affermare di aver provato un grande senso di pace e di serenità, dato soprattutto dall’aversi lasciato alle spalle, almeno per un pò, l’odissea della civiltà dei consumi.

La grande valle appartiene ad un privato dal cuore d’oro, che al posto di recintarla e privatizzarla, come la tradizione schiavista vuole, decise invece di renderla pubblica e accessibile a tutti.

Inutile dire che la Valle della Luna attrae turisti dal tutto il mondo, la maggioranza dei quali ricercano il contatto umano di una comunità aperta e disponibile, impossibile da trovare altrove, dove ogni angolo è stato privatizzato e la gente è di mentalità chiusa.

Da Maggio a Settembre si festeggia la luna piena con dei grandi falò, musica estemporanea e giochi con il fuoco.
In particolare la luna di Agosto è da non perdere!

Ora gli abitanti della Valle della Luna sono a rischio sfratto, a qualcuno non va bene che esistano delle persone indipendenti che vivano senza reddito e senza fissa dimora, quindi stanno cercando in tutti i modi di “demonizzare” la comunità, accusandola di abuso edilizio, come potete leggere in questo

L’articolo sul quotidiano on-line olbia.itriporta la denuncia di un circolo politico, chiamiamolo proruspa per non fare nomi..

“Da più di quarant’anni, una comunità difigli dei fiori vive nella cosiddetta Valle della Luna, seguendo i dettami della ruvida e maestosa natura circostante;d’estate il gruppo diventa più folto, per via dei numerosi campeggiatori, ma durante il resto dell’anno resiste solo il nocciolo duro della comunità.

Il circolo denuncia questa situazione, affermando che la comunità impedisca la fruibilità del luogo, e produca un degrado per via del campeggio abusivo; inoltre, continuano i rappresentanti, ci sarebbe un problema di distruzione dell’ambiente e delle grotte naturali, ad opera degli abitanti che le avrebbero trasformate in vere e proprie abitazioni, deturpandole o compiendo abusi edilizi.

Ogni anno, soprattutto in estate, le forze dell’ordine effettuano sopralluoghi battendo a tappeto tutta la zona, ma secondo il circolo questo non basta..” (olbia.it)

Ma ci siete mai stati alla Valle della Luna?

Così Ilaria Serra che ha visitato personalmente il luogo racconta la sua esperienza protestando contro queste azioni a dir poco ridicole:

“Sono Stata alla valle della luna qualche mese fa, capitata li per caso. Mi hanno accolta come una figlia, offerto il caffe e portata a visitare la zona. Quindi non parlatemi di impedimento alla fruibilità del luogo. Non ho trovato nessuna inciviltà da parte dei residenti.

Mi hanno raccontato cosa fanno durante le loro giornate, del loro amore per la natura, del perché sono arrivati fino a li. sono persone con situazioni alle spalle disperate che hanno trovato finalmente un luogo di pace. tutte le mattine loro puliscono la valle dall’immondizia che i VISITATORI lasciano in terra.

Per abitudine e inciviltà, lo ammetto, ho buttato una sigaretta in terra e sono stata ripresa. Quindi non venitemi a dire che il problema è il degrado. Mi hanno fatto vedere le loro “case” come dite voi…nient altro che grotte dotate di qualche comfort che sicuramente non è quello della tv, del riscaldamento o della cucina che avete voi.

Non hanno cambiato ne deturpato ciò che la natura gli ha offerto ma bensì ciconvivono in armonia e prendono quello che il mare gli porta per fare un posacenere o quello che il vento gli porta per fare una statuetta.

Quindi non parlatemi nemmeno di abuso edilizio. 


Avete mai parlato con un abitante della valle della luna?
Gli avete mai guardato negli occhi? gli avete mai chiesto di raccontarvi la loro storia? o vi siete fermati solamente a guardare i suoi capelli e i suo vestiti mentre scendeva a piedi in paese per fare la spesa e passava di fronte al bar dove voi uomini con risvoltini e donne con le unghie laccate stavate sorseggiando uno spritz e scorrendo nella home del vostro i-Phone?

La verità è che siete dei bigotti, andate tutte le domeniche in chiesa e poi al vostro vicino gli sputate in faccia. Cosa vi brucia? che loro abbiano trovato la felicità? Se volete cacciarli via almeno cercate delle scuse migliori.