McDeid non si è mai perso d’animo nel prendersi cura di Mason, che nonostante la sua giovane età ha già subito oltre 130 interventi chirurgici e rischiato di morire diverse volte: tra le tante premure, a dispetto di tutte le difficoltà,Richard ha accompagnato suo figlio a oltre 1000 concerti metal. A quanto pare, infatti, la musica estrema avrebbe degli effetti positivi sulla condizione del ragazzo:

“Quando Mason era bambino, non faceva altro che piangere – racconta Richard. – Un giorno sono arrivato a casa dal lavoro e sua madre era via. Non smetteva di piangere, quindi l’ho messo su una sedia e ho fatto partire la videocassetta dei METALLICA “Binge And Purge”. Pochi minuti dopo stavo lavando i piatti e mi sono accorto che non piangeva più. Sono andato a controllare e dormiva. E’ stata la prima volta che si è addormentato senza che qualcuno lo tenesse in braccio. La stessa cosa succedeva in macchina ogni volta che mettevo i METALLICA. Si calmava. All’inizio funzionava solo coi METALLICA, poi ha conosciuto altre band e ha imparato a riconoscerle.”

Ora che il ragazzo ha visto oltre 1200 band diverse in innumerevoli concerti, McDeid ha deciso di organizzare un mini festival in suo onore. Oltre che un omaggio per Mason, l’evento si propone anche di diffondere maggiore consapevolezza sulla condizione che affligge tante persone come lui. A questo link un articolo con la storia completa e un’intervista a Richard McDeid. E’ online una campagna crowdfuning per sostenere l’iniziativa.

Fonte:metalitalia