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Native americane: la loro bellezza uccisa dai colonizzatori bianchi (foto)

Nelle tribù native americane le donne svolgevano un ruolo fondamentale, in alcune tribù come gli Apache la famiglia era matriarcale, non si limitavano dunque alla vita domestica, ma erano un punto di riferimento per l’intera collettività.

Le donne svolgevano la maggior parte dei compiti: crescevano e accudivano i figli, confezionavano indumenti, raccoglievano frutta, mais, montavano e smontavano tende e tanto altro.

Al contrario di ciò che si potrebbe pensare il ruolo della donna era onorato e la figura veniva rispettata perché nessun ruolo veniva interpretato in maniera servile.

Come racconta il sito Indiani America:

“le donne erano oggetto di premure e attenzioni: a cominciare dal mattino quando il marito spazzolava i capelli alla moglie, le faceva le trecce e le dipingeva il viso”.

Il matrimonio era un vincolo sacro in cui la donna aveva il massimo rispetto collettivo, non prendeva il cognome del marito, né quello della tribù.

Le testimonianze fotografiche mostrano queste donne splendide, i loro volti sereni furono poi lacerati per sempre dallo sterminio avvenuto per opera dei colonizzatori bianchi. Un olocausto che mutò per sempre la storia dei nativi.

Vogliamo ricordarle con questi emozionanti ritratti scattati tra il 1870 e il 1890.