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Coronavirus, Oms: “80% dei malati guarisce in due giorni”

Coronavirus, Oms: “80% dei malati guarisce in due giorni”

Sono giunte al termine le due settimane di quarantena per la Diamond Princess, la nave da crocera ancorata al largo del Giappone per via di un contagio da coronavirus.

Centinaia di passeggeri hanno iniziato a sbarcare, ma in questi 14 giorni – pIù che una struttura di contenimento – la nave sembra divenuta un’incubatrice per l’infezione.

I contagiati, su quasi 4.000 persone tra passeggeri ed equipaggio, sono 540: per tutti gli altri ora inizieranno le operazioni di rimpatrio.

Porte chiuse

Mosca intanto ha deciso di vietare temporaneamente l’ingresso nel paese ai cittadini cinesi.

Finora, sono stati pochissimi i casi confermarti in Russia, ma le autorità locali hanno ricoverato in via precauzionale centinaia di persone di ritorno dalla Cina.

Secondo un’indagine condotta da ricercatori cinesi – la maggior parte dei casi registrati nel paese sarebbe di lieve entità: a rischio sono i soprattutto gli anziani e le persone affette da patologie respiratorie; ma anche il personale sanitario in prima linea è in posizione particolarmente vulnerabile.

La frenata dell’Oms

Intanto, in Cina si moltiplicano le infezioni anche fuori dalla città di Wuhan, epicentro dell’epidemia. Ma l’Organizzazione mondiale per la Sanità rimane cautamente ottimista.

“La maggior parte dei pazienti – spiega Michael Ryan, capo del programma di risposta alle emergenze – contrae una forma molto lieve del virus e tutto finisce in un paio di giorni, ed è un’ottima notizia per i giovani e i giovani adulti. Ma c’è anche un numero significativo di persone, ben il 20% dei pazienti,. che si ammala in modo molto grave”.

Nel frattempo la capitale Pechino è diventata una città fantamsa, per via della quarantena di 14 giorni imposta ai numerosi cittadini che rientrano dalle vacanze per il Capodanno cinese


Il governo Sánchez demolisce il Jobs Act spagnolo: reintrodotta tutela contro il licenziamento

Arriva la prima misura di smantellamento della riforma del lavoro – fatta nel 2012 dal Partito Popular di Rajoy – del governo di coalizione Socialisti-Podemos. Il Consiglio dei ministri ha approvato ieri un decreto legge reale con l’abrogazione del licenziamento per congedi medici, che eliminava l’articolo 52 d) dello Statuto dei lavoratori sulle tutele contro il licenziamento.

La ministra del Lavoro e dell’economia sociale, Yolanda Díaz, ha annunciato che questa è la prima misura della sua squadra nello smantellamento della legislazione sul lavoro del PP, il Jobs Act spagnolo. “Con i diritti umani non c’è negoziazione”, ha ripetutamente affermato Díaz nella conferenza stampa dopo il Consiglio dei Ministri: l’eliminazione approvata oggi, ha detto, serve a “riparare un’anomalia”, dal momento che che ci sono state diverse interpretazioni nei tribunali sulla legalità di questo meccanismo oggettivo di licenziamento.

“Il governo spagnolo impedisce che i più vulnerabili vengano licenziati. Devono essere appositamente protetti. Quando siamo ammalati, dobbiamo preoccuparci solo di una cosa: guarire noi stessi”, ha sottolineato Díaz , ricordando che questo decreto è conforme al primo dei punti  dell’accordo del governo PSOE e Unidos Podemos sull’abrogazione della riforma del lavoro del 2012, per il quale ha chiesto “che il dialogo sociale vada bene”.

In pratica, quel tipo di licenziamento oggettivo introdotto nel 2012, consentiva a un lavoratore di essere licenziato – con un compenso di 20 giorni all’anno di lavoro – per aver perso otto giorni con un congedo medico in due mesi consecutivi, con alcune eccezioni.

Il ministero del Lavoro ha inoltre motivato l’abrogazione di questo tipo di licenziamento oggettivo perché può comportare discriminazioni per le persone con disabilità, secondo una sentenza della Corte di giustizia dell’UE, nonché discriminazioni di genere.

La giudice  María Luisa Balaguer Callejón  si è opposta al licenziamento per un congedo medico perché potrebbe causare una discriminazione indiretta di genere, dal momento che “le donne soffrono molto più degli uomini il peso del lavoro di due giorni e la famiglia “e quelle situazioni “hanno un impatto significativo sulla loro salute e attività lavorativa “.

Fortebraccio News