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Lo Stato si fonda sulla schiavitù del lavoro, Max Stirner

Lo Stato si fonda sulla schiavitù del lavoro, Max Stirner

Oggi, nasceva nel 1806 Max Stirner, pseudonimo di Johann Caspar Schmidt (Bayreuth, nella Baviera settentrionale, 25 ottobre 1806 – Berlino, 26 giugno 1856), è stato un filosofo tedesco, radicale sostenitore di posizioni anti-stataliste che danno importanza, all’individualismo, all’egoismo etico ed a un primordiale concetto di anarchismo.

Il nom de plume deriva da un soprannome che gli era stato dato dai compagni di scuola a motivo della sua alta fronte (da Stirn, che in tedesco significa appunto “fronte”).

Il suo libro, ostico, più famoso e più setacciato è “L’unico e le sue proprietà”

Qualche brano nel virgolettato:

“Lo Stato chiama “legge” la propria violenza e “crimine” quella dell’individuo.”

“Lo Stato si fonda sulla schiavitù del lavoro.
Se il lavoro diventerà libero, lo Stato sarà perduto. ”

Infatti, ci hanno fregato quando hanno scritto il primo articolo della costituzione, con ciò lo Stato italiano si loda e va forte di questo punto di riferimento che ci ingabbia tutti in questo grande campo di concentramento peninsulare.

Per Loro se non lavori non sei nessuno, e per di più devi lavorare alle Loro condizioni disumane per una paga che viene rosicata da spese che tornano sempre a Loro, ancor prima di ricevere la prossima busta, per chi non è precario (oggi sempre meno).