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La Francia salva le api e vieta tutti i 5 pesticidi responsabili della loro morte

La Francia salva le api e vieta tutti i 5 pesticidi responsabili della loro morte

Come sappiamo nell’Unione Europea sono vietati tre dei cinque pesticidi neonici usati dagli agricoltori (clothianidin, imidacloprid, thiamethoxam, thiacloprid e acetamiprid), mentre la Francia li mette tutti al bando.

Una buona notizia per insetti, api e farfalle che si nutrono proprio del raccolto trattato con i pesticidi e rischiano, dunque, di essere esposti a livelli nocivi di neonicotinoidi. Polline e nettare sono intaccati così come le piante vicine alla zona in cui i pesticidi vengono spruzzati.

Diversi studi hanno dimostrato che i pesticidi neonicotinoidi attaccano il sistema nervoso centrale degli insetti, portando alla perdita di memoria e alla riduzione della loro fertilità. Le api che non riescono a trovare la via per tornare all’alveare muoiono rapidamente.

Negli anni Novanta, i pesticidi sono stati testati per la prima volta sui campi francesi, così gli agricoltori hanno assistito in prima persona agli effetti che si sono verificati sugli insetti. Nel 1994, 400mila colonie di api sono morte in pochi giorni, eppure la vicenda è stata sottaciuta per interessi delle lobby. Adesso però la Francia dice basta, grazie anche all’impegno delle organizzazione ambientaliste e animaliste che in questi anni non si sono mai arrese.

In Italia invece la situazione è diversa,la strada? Tutta in salita. Sono vietati solo tre dei cinque pesticidi e il glifosato è ancora salvo.

Italia: dal 2000 400 euro di paga in più all’anno, in Francia 6000

Italia: dal 2000 400 euro di paga in più all’anno, in Francia 6000

Se nel 2000 il salario medio italiano rappresentava l’83% di quello tedesco, nel 2017 è sceso al 74%.

Tra il 2000 e il 2017 il salario medio annuo degli italiani è aumentato solo dell’1,4% in termini reali, vale a dire poco più di 400 euro annui, 32 in più al mese se considerati su 13 mensilità. Sono i dati del 52esimo rapporto dell’istituto di ricerca Censis.

Nei 17 anni in questione gli italiani si sono arricchiti molto meno degli altri popoli europei. Basti pensare che in Germania l’incremento è stato del 14% (quasi 5000) e in Francia del 20% (oltre 6000). Quindi, se nel 2000 il salario medio italiano rappresentava l’83% di quello tedesco, nel 2017 è sceso al 74%.

fonte:https://www.tvsvizzera.it/tvs/tutte-le-notizie-in-breve/italia–dal-2000-400-euro-di-paga-in-pi%C3%B9-all-anno–in-francia-6000/44602166?utm_campaign=own-posts&utm_source=facebook&utm_medium=socialflow&utm_content=o&fbclid=IwAR3_jgQTKiiTI5bs0DyykZ8WAb_DsVUGZVpjYmrvcSmZiY_gLvoaWWIFJp4