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Bologna: è caccia ai senzatetto “rovinano il decoro della città”

Bologna: è caccia ai senzatetto “rovinano il decoro della città”

Scrive Dolcevita nel suo sito:

“La sera del 21 Novembre a Bologna sono state sanzionate dieci persone colpevoli di dormire per strada, colpevoli di non avere un tetto. È stato applicato il Daspo Urbano previsto dalla legge 48 del 18 aprile 2017 che permette di punire per legge il più debole per salvaguardare un astratto concetto di decoro”

Anche questo ennesimo triste episodio di dis-umanità, ci dimostra come il Sistema, fondato da sempre sulla disuguaglianza sociale e lo sfruttamento dei deboli, invece che risolvere il problema povertà alla radice, in questo caso assicurando a TUTTI un reddito minimo di esistenza e un tetto in testa, cerca invece di nascondere la polvere sotto al letto, rimuovendo con la forza i figli “bastardi” della società.

In fondo che male fa alla società un barbone? Un senzatetto?
Un vagabondo?

…Chiede solo un pezzo di pane quando non lo trova nella spazzatura e una panchina su cui riposare la notte, ma esso agli occhi di chi, ogni notte dorme sul materasso, al caldo, sotto le coperte, è un problema, sopratutto per i governanti che ci assicurano che la nostra società occidentale è la migliore del mondo per qualità di vita.

Mentono, noi abbiamo vite confortevoli perché viviamo in un sistema economico che deruba e sfrutta le parti più povere del mondo per accontentare i nostri capricci materiali, o pensate forse che il vostro bel televisore a 52 pollici nasca sotto gli alberi di fico?

No, lo fabbricano gli sfruttati del mondo, lavorando 12 ore al giorno e per paghe ridicole, stessa cosa per quei bei vestitini firmati, per i cellulari, i computer e tutta la tecnologia di cui disponiamo.

Ma vi dirò di più, una società perfetta e consumista come la nostra non può tollerare che i propri figli scelgano di vivere in povertà, senza lavorare, senza accendere mutui eterni, senza voler possedere una macchina e senza desiderare di sposarsi e mettere al mondo figli che saranno educati a portare avanti la tradizione del distruggere il mondo per appagare tutti i nostri piaceri personali.

Ecco allora che spunta la scusa del “decoro urbano”, mentre il vero obiettivo sembra essere proprio quello di eliminare, per lo meno dalla nostra vista, quei figli che hanno rinunciato al nostro stile di vita e che, standosene inattivi tutto il giorno per le vie delle nostre città, ci portano a porci domande scomode.

Infondo non sono anche loro “esseri umani” ?

La Legge sul Daspo Urbano rivelerà i suoi reali obiettivi:

Perseguitare i poveri, mostrando finalmente il vero volto del progresso, quello del “o dentro o fuori dalla scatola della società”.

Quindi voi tutti aspiranti vagabondi che non avete voglia di lavorare, di consumare e alimentare il sistema del Dio Denaro, sappiate che da oggi non ci sarà più posto per voi, sappiate che non siete graditi dalla società dei consumi, che piuttosto di redistribuire cibo e risorse preferisce buttarlo e crearne dell’altro, perlomeno per mantenere alti i prezzi..

Sappiate figli bastardi di questa società che voi ai nostri occhi non siete esseri umani, anzi, per il solo fatto che vi rifiutate di essere come noi, educati e civilizzati, meritate meno rispetto dei nostri cani e gatti, che, seppur loro nullafacenti che mangiano, dormono e cagano a gratis, hanno diritto a cibo e ad un posto caldo dove dormire, ma voi no.

Voi non siete “animali domestici”, siete i rifiuti della nostra società.
Siete i non adattati.

Solo una cosa non dicono mai: domani potresti perdere il lavoro e non riuscire più a mantenerti, ed in quel caso, il Sistema non avrà più bisogno di te. Chi non produce, non consuma…

E come molti che hanno perso il lavoro ti ritroveresti per strada, ma per strada non potrai stare, rovineresti il decoro della città, e allora chi lo sa dove ti porteranno.

Facebook censura il Nettuno di Bologna. “Sessualmente esplicito”

Facebook censura il Nettuno di Bologna. “Sessualmente esplicito”

Più che di un restauro, il ‘Nettuno’ avrebbe bisogno di un paio di boxer. Almeno secondo Facebook che ha definito il ‘Gigante’ bolognese “sessualmente esplicito” e per questo motivo ha bloccato l’inserzione pubblicitaria di una pagina. A imbattersi in questa (incredibile) censura 2.0 è stata Elisa Barbari, una scrittrice con la passione per la storia e l’arte declinate sotto le Due Torri.

“Volevo sponsorizzare la mia pagina ma a quanto pare per Facebook la foto del nostro Gigante è un contenuto esplicitamente sessuale che mostra eccessivamente il corpo o si concentra su parti del corpo senza che sia necessario. Il Nettuno?? Robe da matti!”, scriveva venerdì sera la Barbari in un post nell’omonima pagina che conta quasi 10mila fan. “La tua inserzione non è stata approvata perché viola le linee guida sulle pubblicità di Facebook perché presenta un’immagine con contenuto esplicitamente sessuale che mostra eccessivamente il corpo o si concentra su parti del corpo senza che sia necessario”, è stata la motivazione che il più celebre dei social network ha dato nel negare la pubblicazione della pubblicità e nel rifiutare, di conseguenza, i soldi che la ragazza sarebbe stata disposta a investire per dare visibilità alla sua pagina.

La giovane scrittrice ha contattato l’assistenza per cercare di spiegare l’evidente malinteso, ma le sue ragioni hanno sbattuto ancora una volta contro le rigidi pareti del divieto social. “Dal momento che non rispetta le Normative pubblicitarie di Facebook in quanto promuove prodotti o servizi per adulti, la tua inserzione non è stata approvata. Non è consentito l’uso di immagini o video di nudo o di scollature troppo profonde, anche se per fini artistici o educativi”.

Di fronte a questa seconda replica, ancora più incredibile della prima, Elisa ha alzato le mani dalla tastiera e si è arresa. Ma il suo sfogo ha incontrato il sostegno dei suoi fan: centinaia i commenti al post, divisi tra l’ironia e l’irritazione per l’applicazione così inflessibile di una regola.