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Ricompensa di 10 mila euro per trovare chi ha decapitato le foche in Bretagna

Due foche senza testa sono state ritrovate da passanti a Concarneau e Trégunc (Finistère) in Bretagna, Francia. Gli episodi risalgono a metà febbraio e metà marzo, ma ancora i gendarmi stanno indagando sul gravissimo atto che coinvolge animali di specie protette, soprattutto perché non è la prima volta che si verificano scene così barbare.

“Le foche sono state decapitate volontariamente con l’aiuto di un oggetto appuntito” , dice Gautier Paris, il direttore delle indagini.

Il Maritime Constabulary di Concarneau, spiega come sono andate le cose.

“La testa era nell’acqua, in uno stato di avanzata putrefazione”, spiega ancora il direttore riferendo che il corpo decapitato era stato trovato da un uomo che passeggiava nella baia di Cabellou. Stessa dinamica per la seconda foca, il cui corpo è stato trovato da un altro passante.

E ancora, nel 2018 si era verificati episodi simili. All’epoca era stato ipotizzato che le foche fossero rimaste impigliate nelle reti e che gli fosse stata tagliata la testa per non rovinare le reti stesse.

Ricordiamo che l’uccisione di specie di animali protette è un reato e la pena minima è una multa di 3750 euro. Per questo sia la gendarmeria francese che l’Ong Sea Sheperd che si occupa della salvaguardia della fauna marina, stanno facendo il possibile per dare un nome e cognome ai colpevoli.

Purtroppo non è la prima volta che documentiamo episodi di maltrattamento ai danni dei nostri amici animali, se qualcuno dei nostri lettori in Bretagna è a conoscenza di qualche utile informazione può chiamare la gendarmeria allo 02 98 50 77 35 o inviare una e-mail al seguente indirizzo: [email protected]