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Fermiamo il razzismo di stato

L’onda nera del razzismo e della xenofobia che sta dilagando in Europa, dall’Ungheria all’Austria, dalla Polonia alla Slovenia travolge oggi anche il nostro paese.Il volto più noto di questo razzismo nostrano è certamente Matteo Salvini, segretario della Lega e oggi ministro degli interni nel nuovo governo giallo-verde (non dimentichiamoci che Salvini è consigliato da Steve Bannon, ex-consigliere di Donald Trump e portabandiere dell’ultra destra sovranista mondiale!). E in queste prime settimane di governo giallo-verde, Salvini ha subito rivelato la sua strategia politica con degli slogan che fanno paura. “È finita la pacchia dei migranti”, i clandestini devono fare le valigie, se ne devono andare”, “nessun vice-scafista deve attraccare nei porti italiani”, “siamo sotto attacco e chiediamo alla Nato di difendersi dai migranti e terroristi”, “l’Italia non può essere il campo profughid’Europa”. Pesante l’attacco contro la Tunisia come paese “esportatore di galeotti.”

La politica leghista vuole creare “più centri di espulsione”per sbarazzarsi di 500.000 irregolari rimandandoli ai loro paesi. Pesanti le parole del ministro degli interni contro il sindaco Mimmo Lucano che ha fatto rifiorire il paese di Riace (Calabria) accogliendo migranti: “È lo zero!” Altrettanto dura la politica del ministro contro i Rom: vuole smantellare i loro campi con le ruspe e attuare quanto concordato nel “contratto” di governo: ”l’obbligo della frequenza scolastica, pena la perdita della responsabilità e potestà genitoriale”. Siamo alle Leggi speciali per i Rom?

Salvini promette il pugno duro per la sicurezza e il decoro urbano, a spese dei senza dimora, dei poveri, degli ultimi. E il Segretario della Lega è passato subito dalle parole ai fatti con il rifiuto alla nave Acquarius, che portava oltre seicento migranti, di attraccare ai porti italiani. Un atto vergognoso giocato sulla pelle dei poveri, ma anche illegale perché viola la nostra Costituzione e i trattati internazionali firmati dall’Italia “sulla ricerca e salvataggio marittimo”. È ormai Salvini che impazza a tutto campo, mentre i Cinque Stelle sono già prigionieri del campo di forza della Lega che ha sempre più consensi alla base e riceve gli elogi di Bannon e di Marine Le Pen e del gruppo di Visegrad.

Dobbiamo riconoscerlo: siamo davanti a un “razzismo di Stato” preparato in questo ventennio da leggi come la Turco-Napolitano, la Bossi-Fini, i decreti Maroni, la realpolitik di Minniti e da un crescente razzismo degli italiani. È un fenomeno questo che ci interpella tutti: società civile, cittadinanza attiva, movimenti popolari, chiese, comunità cristiane. Come missionario mi appello per primo alla Chiesa italiana perché faccia un serio esame di coscienza cercando di capire quanto i cristiani abbiano contribuito a questo disastro. È mai possibile che le nostre comunità abbiano dimenticato quelle parole così chiare di Gesù il Nazzareno: ”Ero affamato…, ero assetato…, ero forestiero…. e non mi avete accolto?”. Non è forse questo il momento più opportuno per aprire le nostre comunità ad accogliere coloro che sono minacciati di espulsione?

fonte:https://comune-info.net/2018/06/fermiamo-il-razzismo-di-stato/