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Ecco come sarà l’Italia nel 2100: la mappa che preoccupa tutti

Pianura Padana completamente sommersa dalle acque del Mar Adriatico, Golfo di Taranto, di Oristano e di Cagliari a rischio erosione completa, e città come Roma e Venezia vittime dell’innalzamento del livello del mare. È così che potrebbe presentarsi l’Italia nel 2100 e le cause andrebbero ricercate sia nell’effetto serra che ha causato l’innalzamento delle temperature e, di conseguenza, del livello del mare, sia nei movimenti tettonici del pianeta.

A sostenerlo è uno studio portato avanti da un gruppo di ricercatori del laboratorio Modellistica Climatica e impatti dell’Enea pubblicato sul Quaternity Science Reviews. Secondo la ricerca, infatti, l’Italia tra circa 85 anni perderà gran parte del suo patrimonio paesaggistico, dato che l’innalzamento del livello del mare di 28-60 centimetri e i movimenti tettonici porteranno alla sommersione di 5500 chilometri quadrati di pianure costiere. “Alcune aree sono già oggi a zero o sottozero e la costa si abbassa, si alza o si sposta per vari motivi“, ha sottolineato Fabrizio Antonioli, il direttore della ricerca in un’intervista.

L’Italia nel 2100, secondo l’artista e disegnatore di mappe Martin Vargic alias Jay Simons.

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Le aree geografiche maggiormente a rischio sono 4, il golfo di Taranto, il golfo di Oristano e quello di Cagliari. E per evitare che vengano spazzate via nel giro di pochissimo tempo, forse non basterebbe nemmeno un istantaneo esaurimento delle emissioni di gas serra, come stabilito dalla Conferenza di Parigi del 2015. Il livello del mare, infatti, dovrebbe comunque innalzarsi tra i 28 e i 60 centimetri nei prossimi anni.

Dunque, per avere un’idea di come potrebbe essere il nostro Paese tra qualche anno, date uno sguardo approfondito alla foto in copertina: rappresenta un disegno dell’artista Martin Vargic alias Jay Simons. Tempi duri per l’Italia, dunque. Ecco, inoltre, una spiegazione “tecnica” degli esperti in questo video.

Leonardo DiCaprio lancia un’”Alleanza per la Terra”, per salvare indigeni e animali

Leonardo DiCaprio lancia un’”Alleanza per la Terra”, per salvare indigeni e animali

Leonardo DiCaprio sempre più dalla parte dell’ambiente e degli animali e con le sue imprese a difesa della Terra, non smette mai di stupirci. Adesso Assieme a Laurene Powell Jobs, vedova di Steve jobs, e Brian Sheth, presidente del fondo di private equity Vista Equity Partners, il famoso attore ha lanciato Earth Alliance, un’organizzazione ambientalista non profit.

Un’alleanza miliardaria per tutelare l’ambiente, contrastare i cambiamenti climatici e la perdita di biodiversità. Così dopo aver stanziato milioni di dollari per la Foresta Amazzonica, per fermare la caccia, adesso Leo diCaprio, unisce le forze con altri big per “proteggere gli ecosistemi e la fauna selvatica, assicurare una giustizia climatica, sostenere le energie rinnovabili e garantire i diritti degli indigeni a beneficio di tutte le vite sulla Terra”.

Nello specifico, Earth Alliance sarà una piattaforma online dove ci saranno i pareri di esperti di tutto il mondo, con il preciso obiettivo di trovare programmi concreti che poi possano portare a contrastare gli effetti dell’inquinamento, dello sfruttamento illimitato delle risorse e della deforestazione.

“Una nuova piattaforma grande e agile che condivide risorse e competenze identificando al contempo i migliori programmi per portare cambiamenti reali in tutto il pianeta”, dice DiCaprio.

Ma non ci sarà solo protezione degli ecosistemi e della fauna selvatica, utilizzo di fonti rinnovabili per la produzione di energia e la difesa dei diritti delle comunità indigene, ma anche borse di studio e finanziamenti per la realizzazione di documentari su questi temi finalizzati a sensibilizzare l’opinione pubblica sui mali dei nostri tempi.

“Tutto ciò che conosciamo e amiamo è minacciato dalla crisi climatica, e tutti noi dobbiamo chiederci cosa possiamo fare per proteggere il pianeta che condividiamo”, ha affermato Laurene Powell Jobs.“Earth Alliance è la nostra risposta. Sono orgogliosa di unirmi a Leo e Brian per rendere possibile una Terra abitabile per le generazioni future. Leo è uno dei comunicatori più di talento del nostro tempo, e con Earth Alliance cercheremo di ispirare le persone, indipendentemente dall’età, dalla razza o dalla geografia, per cercare di salvaguardare il nostro pianeta in pericolo”.

Fonte: greenme

Pasquale, il 92enne ex minatore che percorre ogni giorno 60 km per sedersi in riva al mare

Pasquale, il 92enne ex minatore che percorre ogni giorno 60 km per sedersi in riva al mare

Ha trascorso la sua vita in miniera, al buio, a 900 metri di profondità. Oggi Pasquale ha 92 anni e da quando è in pensione non passa giorno in cui non vada al mare. Guida per 60 km solo per ammirare quella magica distesa blu che gli regala serenità.

Con la sua sediolina di legno si siede sul bagnasciuga, non importa che sia inverno o estate. La sua storia, semplice ma commovente, ha emozionato il web.

Partito dopo la guerra, Pasquale ha passato la sua vita a lavorare in una miniera di carbone in Belgio, ma anche come cameriere nei ristoranti e nei campi, come contadino.

I suoi 33.580 giorni di vita sono stati intensi, faticosi, privi di riposo. Ma oggi l’uomo è tornato a vivere in Abruzzo e ogni mattina si reca a Giulianova da Poggio San Vittorino, in provincia di Teramo, per assaporare la bellezza del mare.

Trascorre lì qualche ora, poi risale in auto e fa ritorno a casa, carico di energia e del senso di serenità che solo una distesa blu può dare.

La sua presenza fissa non è passata inosservata ai residenti di Giulianova e neanche al giornalista Francesco Marcozzi che ha chiesto a Pasquale di raccontargli la storia della sua vita.

Cappello in testa, sguardo fisso verso l’orizzonte, col sole ad accarezzargli il volto e l’aria salmastra che gli riempie le narici, l’uomo non manca mai. Piazza la sua sedia sulla battigia e osserva le onde del mare.

La sua immagine romantica, pubblicata sulla pagina Facebook “L’abruzzese fuori sede”, ha ricevuto migliaia e migliaia di clic dai nostalgici della propria terra, emigrati altrove.

Nonostante gli anni, Pasquale è in salute e il segreto a suo dire è: niente fumo, niente alcol, tanto cibo! E sicuramente la presenza del mare.

“Il Vecchio e il mare” esiste davvero e vive in Italia…

Fonte: greenme