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11 settembre: sacrificati e sacrificabili

11 settembre: sacrificati e sacrificabili

L’11 settembre rappresenta il cambiamento radicale del mondo, la necessità delle classi dominanti di rinnovarsi, sacrificare persone innocenti per instaurare un nuovo ordine mondiale fatto di sacrifici, paura, guerre tra poveri.

l’inizio di quella globalizzazione contro cui urlavano migliaia di manifestanti brutalmente repressi dallo stato Italiano.

statua_guerraLe teorie del complotto si sprecano quando si nomina l’11 settembre, in effetti sono talmente evidenti da fare schifo, 16 anni dopo questo attentato rimane senza ombra di dubbio il piu grande capolavoro delle classi dominanti ,superiore all’incendio del reichstag ed all’assassinio di John Kennedy

Ma forse il vero capolavoro mediatico è stato riuscire a convincere l’opinione pubblica mondiale che lo stato più protetto al mondo si sia fatto dirottare 4 aerei contemporaneamente, e a nessuno sia venuto in mente di abbatterli prima dell’arrivo in città, procedura standard di tutte le aviazioni militari del mondo.

CHE NOSTALGIA di quel tempo in cui ci permettevamo di sperare, in cui era lecito coltivare illusioni e pensare che il mondo potesse progredire. Un mondo più facile, in cui le tecnologie promettevano inclusione e non nuove e ulteriori differenze, in cui la globalizzazione combatteva povertà storiche e apriva alle contaminazioni, in cui si viaggiava in modo facile e sempre meno costoso. Un mondo che oggi è un ricordo sbiadito, che quasi abbiamo pudore a riportare alla mente.

Sono ormai passati quindici anni dall’attentato dell’11 settembre 2001 alle Torri Gemelle di New York, ma ci sono ancora molte persone che portano i segni di quel tragico evento. Stando al programma sanitario World Trade Center for Disease Control and Prevention, sono più di 5.400 le persone alle quali è stato diagnosticato un cancro legato alle polveri derivate dal crollo delle Torri

Non me la sento di dire altro, sull’argomento ci sono fiumi d’inchiostro. ..voglio chiudere con un pensiero a quelle migliaia di vittime, a chi era andato a lavorare,  a chi era andato per dare aiuto, ai loro cari.
Loro sono stati sacrificati…ma noi siamo sacrificabili.11 Settembre, aumentano i malati di cancro a causa delle particelle sprigionate dal crollo delle Torri

La strategia della distrazione come distrarre le masse dai veri problemi

La strategia della distrazione come distrarre le masse dai veri problemi

Noam Chomsky ha elaborato la lista delle 10 strategie della manipolazione attraverso i mass media. Tra queste spicca la numero uno: La strategia della distrazione. “L’elemento primordiale del controllo sociale è la strategia della distrazione che consiste nel deviare l’attenzione del pubblico dai problemi importanti e dei cambiamenti decisi dalle élite politiche ed economiche, attraverso la tecnica del diluvio o inondazioni di continue distrazioni e di informazioni insignificanti.”14095707_10154851131793912_4352938793457113043_n

La strategia della distrazione è anche indispensabile per impedire al pubblico d’interessarsi alle conoscenze essenziali. Mantenere l’attenzione del pubblico deviata dai veri problemi sociali, imprigionata da temi senza vera importanza«Coloro che hanno in mano questo meccanismo […] costituiscono […] il vero potere esecutivo del paese. Noi siamo dominati, la nostra mente plasmata, i nostri gusti formati, le nostre idee suggerite, da gente di cui non abbiamo mai sentito parlare. […] Sono loro che manovrano i fili…».Nel 1933 Joseph Goebbels rivelò a un giornalista americano che lo stava intervistando, come il libro Crystallizing Public Opinion che Bernays aveva pubblicato nel 1923 fosse stato utilizzato per le campagne politiche dei nazional-socialisti.

Nel 1933 Joseph Goebbels rivelò a un giornalista americano che lo stava intervistando, come il libro Crystallizing Public Opinion che Bernays aveva pubblicato nel 1923 fosse stato utilizzato per le campagne politiche dei nazional-socialisti.

14095707_10154851131793912_4352938793457113043_nQuesto metodo è anche chiamato “problema- reazione- soluzione”. Si crea un problema, una “situazione” prevista per causare una certa reazione da parte del pubblico, con lo scopo che sia questo il mandante delle misure che si desiderano far accettare. Ad esempio: lasciare che si dilaghi o si intensifichi la violenza urbana, o organizzare attentati sanguinosi, con lo scopo che il pubblico sia chi richiede le leggi sulla sicurezza e le politiche a discapito della libertà. O anche: creare una crisi economica per far accettare come un male necessario la retrocessione dei diritti sociali e lo smantellamento dei servizi pubblici.

Madre Teresa di Calcutta la santa dei masochisti

Madre Teresa di Calcutta la santa dei masochisti

Madre Teresa di Calcutta è ufficialmente dichiarata santa se lo merita, dice Papa Ciccio.

A me piace ricordarla per quello che era, ossia una suora che riteneva:
– l’aborto :”la peggiore minaccia per la pace” e “un omicidio”
– l’Aids : “una giusta punizione per una condotta sessuale impropria”
e che affermava:
” Se fossi costretta a scegliere tra Galileo e l’inquisizione, sceglierei l’inquisizione

Sì, proprio l’Inquisizione, quella che torturava e bruciava le streghe.

Nonostante le ingenti somme di denaro a lei donate, nei suoi pseudo-ospedali la “santa” forniva ai poveri delle cure inadeguate e fondate più sulla preghiera che sulla medicina, dato che lo scopo principale era quello di diffondere il più possibile il cristianesimo.
Ai malati venivano negate le più elementari norme igieniche e mediche, tanto che rischiavano di morire più per le infezioni che per la mancanza di cure.

In particolare la dolce vecchina, vietava gli antidolorifici, perché il dolore mandato da dio era considerato sacro e perciò veniva da lei promossa una vera e propria “cultura della sofferenza”

Naturalmente quando toccò a lei curarsi, andò nelle migliori cliniche private dai migliori medici, con tanto di aria condizionata, piuttosto che affidarsi alla volontà divina.

Che fine hanno fatto i soldi delle donazioni? Semplice, hanno finanziato strutture cattoliche, l’ordine da lei fondato e le varie campagne di indottrinamento in giro per il mondo.

Sicuramente molte persone sono in buona fede quando affermano che Madre Teresa ha dedicato tutta la sua vita all’India e lo ha fatto per aiutare le popolazioni indiane, ma la verità, su questa persona che la chiesa di Roma ha fatto santa, è molto diversa da ciò che ci viene propinato quotidianamente con la dottrina mediatica.

Un certo delinquente Charles Keating, morto in prigione perché aveva truffato migliaia di famiglie dei loro risparmi, le regalò un milione di dollari. Lei scrisse al tribunale difendendo il criminale. Gli avvocati le chiesero di restituire la grana regalatale: cucù, chi ha rivisto la grana rubata? Mai più rivisto un solo dollaro. Questi sono veri santi.