Crea sito

L’Arabia Saudita nella Commissione Onu a tutela delle donne. E non è uno scherzo provocatorio

L’Arabia Saudita nella Commissione Onu a tutela delle donne. E non è uno scherzo provocatorio

Quando alcuni giorni fa ha iniziato a girare sui social network, la notizia era accompagnata dall’hastagh #nofake, non è un fake, non è una balla. Perchè, obiettivamente, era del tutto legittimo pensare che l’ingresso dell’Arabia Saudita nella Commissione delle Nazioni Unite a tutela delle donne fosse uno scherzo, una provocazione, un’iperbole. Non lo era. Per i prossimi quattro anni la petrol-monarchia che impedisce alle signore di guidare l’automobile (tanto per citare solo il più noto dei divieti in rosa) avrà un posto tra i 45 membri della United Nations Commission on the Status of Women (UNCSW), il principale strumento inter-governativo per promuove la parità dei sessi e l’empowerment femminile

 

Com’è stato possibile che l’organismo istituito nel 1946 con lo scopo di monitorare la condizione dell’altra metà del cielo votasse (a scrutinio segreto) per aprire le porte al Paese che occupa la 141esima posizione su 144 nella infamante classifica della disparità di genere dell’ultimo Forum Economico Mondiale? La domanda rimbalza non solo sul web ma arriva a far insorgere le più serie tra le organizzazioni dei diritti umani come UN Watch, dove il direttore Hilll Neuer commenta amaramente l’assurdità di una scelta equiparabile a «mettere un piromane a capo dei pompieri». Non è la prima volta, replicano i veterani del Palazzo di Vetro. Già nel 2015 Riad, in barba all’incessabile lavoro dei suoi boia , aveva piazzato un suo rappresentante a capo del Consiglio per i Diritti Umani dell’Onu, una posizione prestigiosa e segnata dalle polemiche sin da quando nel 2003 era stata assegnata alla Libia dell’allora dittatore Gheddafi.

 

Che l’Onu si presti e si sia prestato a tribuna per i peggiori dittatori del pianeta è accusa conosciuta. Ma non per questo dovrebbe fare meno rumore la notizia del nuovo incarico all’Arabia Saudita, dove le donne hanno bisogno di un guardiano che accompagni qualsiasi decisione importante, dalla nascita ai viaggi alla morte. C’è chi, come l’ex premier neozelandese Helen Clark, sottolinea che Riad sta facendo piccoli lenti progressi, a partire dal decreto reale che dal 2015 consente loro di candidarsi e votare (alle amministrative) fino al neonato Consiglio delle Ragazze di Qassim (nel quale però siedono solo uomini). Ma basta? Può davvero bastare? Nel momento in cui anche nell’occidente delle democrazie liberali si cominciano a rimettere in discussioni conquiste che si pensavano ormai assodate è possibile far passare sotto silenzio questa notizia #nofake?

La sanità dell’individuo dipende direttamente dal suo equilibrio sessuale.

La sanità dell’individuo dipende direttamente dal suo equilibrio sessuale.

Il nome di Wilhelm Reich è indissolubilmente legato ai temi della rivoluzione e della liberazione sessuale.

Pilastro fondamentale del suo pensiero è la teoria dell’orgasmo: la sanità psichica dell’individuo dipende dall’equilibrio sessuale, dal pieno dispiegamento della potenza orgasmica.

Reich scoprì che il piacere si manifesta come una carica elettrica sulla superficie della pelle, maggiore è il piacere più elevata è la carica che rileva il galvanometro.

Inizialmente la chiamò energia bio-elettrica, quando però egli capì che non si trattava di un tipo di energia elettrica, la ribattezzò energia dell'”orgone” o energia vitale.

In seguito scoprì che quest’energia si irradia oltre la superficie della pelle come un campo energetico.

Infine, si accorse che durante le esperienze sessuali soddisfacenti quest’energia è particolarmente concentrata nei genitali e, attraverso l’orgasmo si scarica in tutto il corpo eliminando la stasi e distribuendosi in tutto l’organismo.

La cosa non accade in presenza d’angoscia poiché, in quel caso, non è rilevata alcuna carica sulla pelle e quindi anche 
nessuna scarica.
 

I genitali possono perciò essere considerati come un organo specializzato della pelle, capace di accumulare e scaricare l’energia ed eliminare la stasi.

Risultati immagini per WILHELM REICH ORGASMO

Ciò è possibile, però, solo in assenza d’angoscia, quando l’organismo può abbandonarsi completamente alle piacevoli sensazioni sessuali attraverso le convulsioni di tutto il corpo e la momentanea perdita di coscienza nota come orgasmo.

L’energia sessuale, se inibita, forma resistenze che, accumulate, determineranno chiusure e irrigidimenti comportamentali, leggibili poi nella corazza posturale.

La sessualità repressa come elemento del formarsi delle nevrosi non è una novità, ma quello che rende geniale la ricerca di questo autore è l’aver fatto di questa consapevolezza una premessa per un vivere sociale e politico più consapevole.

Grazie al suo contributo possiamo ora affermare che:

 la sanità dell’individuo dipende 
direttamente dal suo equilibrio sessuale.

Le “nevrosi attuali“, sono provocate non dai conflitti rimossi dell’infanzia bensì da un inappagamento sessuale nel presente..

L’energia vitale non liberata provocherebbe un ingorgo nell’organismo, responsabile di fornire ai sintomi nevrotici una sorgente continua di energie.

Risultati immagini per WILHELM REICH ORGASMOE così la guarigione della nevrosi richiede secondo Reich una vita sessuale caratterizzata dal recupero della pienezza della potenza orgastica. Ma all’origine delle difficoltà della sessualità genitale – cui Reich riconosce freudianamente un primato incontrastato nella vita sessuale umana – si nasconde la repressione sociale della sessualità.

Reich per questo da molta dà molta importanza alla masturbazione che funge davalvola di sfogo per il corpo e la psiche.

W. Reich in questo testo studia l’attività sessuale e giunge alla conclusione ch’essa si svolga con una sequenza di 4 funzioni fisiche:

tensione meccanica (gli organi genitali si riempiono di liquidi), carica (eccitazione),

scarica (la contrazione muscolare scarica l’eccitazione), distensione.

Risultati immagini per WILHELM REICH ORGASMO

Scopre che questa formula a quattro tempi determina un alternarsi ritmico di espansione e contrazione, che è alla base di tutte le funzioni vegetative degli esseri viventi e che è, quindi, la formula della vita. Anche il cuore, l’intestino, la vescica funzionano secondo questo schema.

Secondo Reich l’uomo è l’unica specie biologica che ha distrutto dentro di sé lanaturale funzione sessuale ed è da ciò che derivano le sue sofferenze…

Tratto da Scienza di Confine.