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467mila morti l’anno per smog e inquinamento, l’inquietante rapporto UE

467mila morti l’anno per smog e inquinamento, l’inquietante rapporto UE

L’Agenzia europea per l’Ambiente(Eea) ha reso noto nel rapporto “Qualità dell’aria in Europa 2016″ che smog e Inquinamento dell’atmosfera sono i principali fattori che intervengono, incidendo profondamente, sulla qualità della vita e la salute dell’intera umanità. Sarebbe stata proprio l’esposizione prolungata alle polveri sottili Pm 2,5, sottolinea l’Agenzia dell’UE, ad aver causato circa 467mila morti premature in diversi Paesi europei nel 2013.

Entro il 2030 nuove regole per gli agenti inquinanti nell’Unione Europea

Il Parlamento Europeo ha votato per abbassare, entro il 2030, la quantità di agenti inquinanti attraverso nuove regoleche prevedono e impongono l’abbassamento dei limiti dei principali fattori, altamente inquinanti, per la nostra atmosfera. Le sostanze maggiormente incriminate sono il biossido di zolfo, artefice delle dannosissime piogge acide e il particolato che sarebbe il pulviscolo atmosferico, composto da polveri sottili sospese nell’aria di varia natura, capace di recare gravi danni alla salute dell’uomo in ambito respiratorio e cardiovascolare.

Inquinamento ambientale: i risultati del monitoraggio sul nostro Paese

Lo studio presentato a Strasburgo ha illustrato la panoramica sui rilievi effettuati attraverso il monitoraggio di 400 città in tutta Europa e aggiornata al periodo che va dal 2000 al 2014. In particolare sono stati evidenziati dati riguardanti il 2013 -2014 durante i quali, circa l’85% della popolazione europea, è stata esposta a polveri sottili nell’atmosfera ad altissimi livelli, ritenuti estremamente pericolosi dalla Organizzazione Mondiale della Sanità. La qualità dell’aria in Europa, attraverso la riduzione delle emissioni nocive, nel corso degli anni, ha portato a netti miglioramenti, ma secondo Hans Bruyninckx, capo dell’Agenzia Europea per l’ambiente, i livelli non sono ancora accettabili perché si possano evitare i gravissimi danni che determinano sulla salute e l’ambiente. Sono necessari sforzi maggiori da parte delle autorità e delle imprese, e una continua sensibilizzazione dei cittadini e dei ricercatori del settore. #Unione Europea

L’incredibile vita di Keanu Reeves

L’incredibile vita di Keanu Reeves

Keanu Reeves abbandonato dal padre alla età di 3 anni; cresciuto con 3 diversi patrigni; dislessico; il sogno di diventare giocatore di Hockey infranto da un brutto incidente; una figlia morta durante il parto; sua moglie morta in un incidente stradale; la persona a cui tiene di più, sua sorella, affetta da leucemia; il suo migliore amico, River Phoenix (fratello di Joaquin, con cui recitò in Belli e Dannati), morto di overdose…
Con tutto quello che ha passato, Keanu Reeves non perde occasione per aiutare le persone che ne hanno bisogno. Quando girava il film “The Lake House”, ha sentito per caso la discussione di due guardarobiere; una piangeva perchè avrebbe perso la casa se non avesse pagato 20.000 dollari e lo stesso giorno Keanu versò la somma di denaro necessario nel conto bancario della donna; ha donato inoltre somme stratosferiche agli ospedali. Nel 2010 alcune sue foto hanno fatto il giro del mondo. Per il suo compleanno Keanu è entrato in una pasticceria e si è comprato una brioche con una sola candela sopra mangiandola proprio davanti la pasticceria e offrendo caffè alle persone che si fermavano a parlare con lui. Dopo aver guadagnato cifre astronomiche per la trilogia di Matrix, l’attore ha donato oltre 50 milioni di dollari (sì, avete letto bene) allo staff che curò i costumi e gli effetti speciali: i veri eroi della trilogia, come lui stesso li definì. Ha regalato inoltre una Harley-Davidson a ciascuno degli stunt. Una spesa complessiva di oltre 75 milioni di dollari. Per molti film di successo (L’avvocato del diavolo con Al Pacino e Le riserve con Gene Hackman, ad esempio) è arrivato a tagliarsi il cachet anche del 90% per permettere alla produzione di assumere un’altra star di prima grandezza con cui farlo recitare.
Nel 1997 alcuni paparazzi lo scovarono addirittura intento a passare una mattinata in compagnia di un barbone a Los Angeles, stando ad ascoltarlo e condividendone la vita per qualche ora.
La maggior parte delle star quando fanno un gesto caritatevole lo dichiarano a tutti i mass media. Keanu Reeves non ha mai dichiarato di fare beneficenza semplicemente per una questione di principi morali e non per apparire migliore agli occhi dei fan. Quest’uomo potrebbe acquistare tutto, e invece ogni giorno si alza e sceglie uno cosa che non si può comprare: l’umiltà.

 

Carpeoro: è tutto ipocrita, dal referendum alla Costituzione

Carpeoro: è tutto ipocrita, dal referendum alla Costituzione

14225490_1745128145712122_5729513040859085593_nNoi viviamo di ipocrisia, non ragioniamo laicamente. Questo è un referendum ipocrita, fatto su una legge ipocrita, da un capo del governo ipocrita, con un’opposizione ipocrita. E uno perché si deve prestare a tutta questa ipocrisia, se tanto sa che dopo non cambia niente? Se passa il Sì verremmo assoggettati all’Europa? Caspita, e ce ne accorgiamo adesso? Tutti gli accordi europei sono passati senza farceli votare. Ed è questa riforma che ci sottomette all’Europa? Ma come ragionano, costoro? Non capiscono la gravità di questo sistema di potere. E si fanno coinvolgere in futili battaglie dalle quali si accorgeranno che non raccoglieranno nulla. Ove dovesse vincere il No, com’è che saremmo liberi dalle burocrazie europee, bancarie e finanziarie? Non succederà, finché non si mette in discussione il paradigma. E la fase iniziale del paradigma è la selezione della classe dirigente, che non può continuare a essere svolta così. Ma per arrivare a questo obiettivo bisogna fare una mezza rivoluzione – nonviolenta, ma una mezza rivoluzione. Forse una rivoluzione intera, perché con i mezzi democratici non è più consentito mettere in discussione questo sistema.

14225490_1745128145712122_5729513040859085593_nTi è consentito urlare nelle piazze, e poi arrivi anche tu a una fettina di potere, ti eleggi cinque sindaci, venti parlamentari, ma tu sei costretto a essere come gli altri – sei costretto, non puoi scegliere. Oggi, dire che uno è anti-sistema è diventato quasi un’offesa. Per me no: per me, dire che uno è anti-sistema non è un’offesa. Quale effetto e che peso hanno avuto gli ultimi 12-15 referendum che si sono fatti in Italia? Non serve cambiare le leggi, se non si cambia la burocrazia di questo paese. Puoi cambiare il sindaco, ma non il segretario generale. Non è strano che la Raggi, a Roma, si sia presa un personaggio come Marra, cioè esattamente il burocrate che c’era prima? Se non cambi il paradigma, tu puoi cambiare Costituzione e Titolo V, ma le regole sono vuote, senza le persone che poi le devono interpretare e applicare. Le regole possono anche essere buone, se le persone che le devono gestire sono positive. Non vi è nulla di più mobile di una regola, di una legge: la interpreti come vuoi.

14225490_1745128145712122_5729513040859085593_nL’immunità parlamentare: perché nasce? Perché Mussolini gli onorevoli li aveva quasi incarcerati, per non farsi fare opposizione. Così si è fatta la legge sull’immunità, per fare in modo che il parlamentare non fosse attaccabile. Peccato che poi l’immunità parlamentare, che avrebbe dovuto servire soprattutto per reati d’opinione, è stata usata per coprire la corruzione e la mafia, perché i parlamentari che abbiamo eletto sono dei mascalzoni. Quindi, risolvere il problema alla radice significa trovare le formule per non eleggere dei mascalzoni – e non invece togliere l’immunità parlamentare. In che modo questo paese seleziona la sua classe dirigente? Stirpe familiare, potere economico, funzionalità ai sistemi di potere sovranazionali: questi sono gli elementi per cui Monti diventa presidente del Consiglio e Renzi fa quello che fa. Dice che si dimette, se perde il referendum? Il presidente della Repubblica è già pronto a chiedergli di non lasciare l’Italia senza governo; Renzi resterà, magari ottenendo dai suoi padroni europei qualche piccola concessione di facciata.

downloadSe il regime è stato scelto con un referendum, perché quella stessa Costituzione dice che non si può tornare indietro? Se il popolo cambia idea, si deve poter tornare indietro. Altro che “la più bella del mondo”: quella Costituzione è nata antidemocratica. E’ nata su un grave attentato alla democrazia: chi ha vinto il referendum ha messo fuori legge chi l’ha perso. I Savoia si erano macchiati di gravi crimini? E allora non lo fai, il referendum. Così li si è legittimati. Li si doveva processare subito, senza fare nessun referendum. Noi siamo ipocriti, dobbiamo sempre mettere la foglia di fico sulla vergogna. Le responsabilità sono sempre individuali. Tutti sanno che il ramo legittimo della monarchia italiana sarebbe quello degli Aosta, non quello dei Savoia. E, fino a prova contraria, Amedeo d’Aosta aveva pure fatto il partigiano. Beninteso: io non sono un monarchico, sono un socialista. Ma perché delegittimare, come facciamo ancora adesso, una forma, quella della monarchia costituzionale, che governa mezza Europa? Svezia, Inghilterra, Belgio, Spagna. Già, perché?

(Gianfranco Carpeoro, dichiarazioni rilasciate a Fabio Frabetti di “Border Nighs” durante la diretta streaming “Carpeoro racconta”, su YouTube il 20 novembre 2016).